IT 017: Il controllo totale delle élite sulla tua vita e i tuoi soldi dipende dalla libertà di usare il contante

Dietro la guerra al contante c’è un piano ben chiaro delle élite per conquistare il controllo totale sulle nostre vite, i nostri soldi, finanche la nostra libertà di parola. Una guerra, in Italia, tra 60 milioni di persone contro una decina di migliaia, nel mondo tra 7 miliardi e qualche centinaia di migliaia. Eppure noi tutti la stiamo perdendo lentamente, giorno dopo giorno. Essa si fonda su una incredibile propaganda di menzogne e fini impossibili da raggiungere. Molte sono le scuse addotte per eliminare progressivamente il contante, fino alla sua totale abolizione. Alcune come vedremo sono assolutamente ridicole, altre sono semplicemente inadeguate a realizzare il fine perseguito, sulla bontà del quale peraltro ci sarebbe anche da discutere ponendosi domande più serie (e lo faremo con altre puntate). Ne parliamo con Gerardo Gaita ideatore dell’iniziativa Contante Libero identificando 3 ragioni (2 economiche e una etica) per cui la difesa del contante dovrebbe essere una priorità ASSOLUTA di ciascuno di noi.

L’ospite della puntata

Gerardo Gaita (1980) è laureato in Scienze Politiche presso l’università La Sapienza di Roma ed ha conseguito un Master in amministrazione e gestione delle risorse umane presso GEMA Business School (società di formazione specializzata in Master e Corsi di Formazione in Gestione Risorse Umane e Marketing Management con sede a Roma). Attualmente lavora nel settore della consulenza del lavoro ed affronta ogni giorno di persona tutte le problematiche derivanti dall’ipertrofica legislazione del lavoro italiana.

Fondatore dell’iniziativa/petizione Contante Libero (http://www.contantelibero.it/) e autore di diversi articoli per il sito Rischio Calcolato e per il Ludwig von Mises Italia e inoltre sostenitore del diritto libertario e di un suo approccio contrattualista-consequenzialista. Crede fortemente nel confronto, poiché ritiene che solo attraverso di questo si possa stimare il vero valore di ciascuno.

L’iniziativa Contante Libero

10 Punti per il contante libero

Il manifesto

Libri menzionati

Gary North, Cosa è il Denaro, Usemlab

Murry N. Rothbard, Il mistero dell’attività bancaria, Usemlab

Leonardo Facco, Elogio del contante

George Orwell, 1984

Ludwig von Mises, Interventionism

Altri risorse su quanto menzionato nella conversazione

Milena Gabanelli: «contro l’evasione limitare l’uso del contante» (21Nov11 La7)

Film, Le vite degli altri (2006), trailer youtube

India’s war on cash and the poor

Tesco Bank freezes transactions after cash taken from 20,000 accounts

La tua condivisione ci è preziosa!

26 comments on “IT 017: Il controllo totale delle élite sulla tua vita e i tuoi soldi dipende dalla libertà di usare il contante

  1. Luca Moleri ha detto:

    Grazie Francesco per questa bellissima iniziativa. Ancora non mi sono perso nessuon dei tuoi podcast, e non penso lo faro’.

    Volevo sapere se farai una puntata sull’oro e sui metodi in cui conviene investire (fisico a casa, fisico in vaults, ETF,…)

    Grazie ancora
    Luca

    1. Francesco ha detto:

      si conto di farne una quanto prima. anzi due. la 19 e la 20 una del tutto dedicata all’oro, l’altra sui mercati commodities in generale.

  2. LeonardoFacco ha detto:

    Grazie Francesco, grazie Gerardo!

    1. GERARDO ha detto:

      Grazie a te Leonardo.

      Devo dire che lavorare con Francesco Carbone è sempre un’esperienza entusiasmante.
      Ci mette sempre una grande carica e cerca sempre di “non lasciare nulla al caso”.

  3. Stefano Bisogni ha detto:

    Come tutte, è stata una puntata interessante. La guerra al contante si può vincere anche cercando nuove forme di denaro, che non siano solo criptovalute, che bypassino in modo naturale le valute di stato. Dopo tutto il denaro, con le diverse forme di pagamento internazionali che ci sono, è sempre meno nazional identitario. L’oro,con i suoi limiti quantitativi e logistici, è chiaramente un esempio di valuta universale, ma c’è bisogno di altro, un qualcosa che non sia speculabile e controllabile dallo stato, alterabile nel valore da banche e altro, perché supportato oggettivamente da un riconoscimento universale. Insomma, una unità di misura di ricchezza non posseduta da entità di potere, ma riconosciuta da tutti e rappresentabile con diversi tipi di suporto. Lo so, una banalità, ma spesso ripeterselo serve a ricordare che i soldi che abbiamo in tasca non sono una rappresentazione della ricchezza ma ben si un valore di debito degli stati.
    Interessante questa puntata,fa riflettere.

    1. Stefano Bisogni ha detto:

      Volevo dire che per …sconfiggere la guerra al contante,cioè per mantenere il contante

  4. Mario ha detto:

    Il contante non ha nulla a che fare col controllo monetario, il contante serve alle mafie, alla criminalità, ai tangentari, che sanno riciclarlo, la moneta elettronica serve al controllo e alle banche. Il problema non è moneta cartacea o elettronica, ma è moneta privata o pubblica, una moneta pubblica esclusivamente elettronica taglierebbe le gambe a mafia, criminalità e corruzione per la impossibilità di scambiarsi i valori del crimine senza essere tracciati.

    1. Gerardo ha detto:

      Il punto della questione è questo: fino a quando il denaro sarà considerato un bene pubblico da produrre e da gestire su basi politiche e non semplicemente economiche avremo sempre a che fare con più o meno grandi tragedie collettive.

      1. Francesco ha detto:

        e questo scritto da gerardo è il punto che i cialtroni economici della MMT, di cui la scuola di pescara (Bagnai Borghi tanto per intenderci) è un sottoprodotto, proprio non arrivano a capire (MMT è per farci capire postkeynesianesimo molto vicino al marxismo). ne parlo un po’ nella puntata che segue, tra differenze scuola austriaca e tutte le altre. avevo lasciato inizialmente uno spazio a una breve critica della MMT ma l’ho tolta per ora perché voglio dedicarci una puntata intera a questa accozzaglia di fesserie economiche che si fondano proprio sullo stravolgimento della natura del denaro, considerato non mezzo economico ma prima di tutto mezzo politico.

    2. Francesco ha detto:

      se tu avessi sentito la puntata, e ti fossi informato anche altrove, le mafie riciclano oramai poco e niente con il contante. sono più furbe di quel che pensi tu. oramai al 99% usano mezzi elettronici, monitorati. tutto il commercio di droga è MONITORATO (dagli stati per l’appunto). ma in che diamine di pianeta vivete? nei giornaletti di paperino? ah no quelli di pippo, insieme a bagnai. ma anche se fosse, ipotizziamo anche fosse vero. ma che mazza c’entra vietare il contante? ci sono incidenti stradali, e allora vietiamo la circolazione delle auto. ma dico, ma siamo all’imbecillità più totale.

  5. Marco ha detto:

    COSA CAMBIEREBBE SE AVESSIMO LA SOVRANITA’ MONETARIA ?

    a) Tasse sui redditi e consumi (che paghiamo oggi) 900 MLD € = 0% (ABOLIZIONE DEL TRIBUTO FISCALE E INTERESSI SUL DENARO SE NON TRA PRIVATI)

    b) “Tasse” sulla creazione monetaria 100% (che oggi creano le banche private in nero e ce li prestano) = 1.800 MLD € anno.

    1.800 MLD di creazione monetaria :

    Ai Servizi = 600 MLD
    Alle Pensioni sociali/minime = 400 MLD
    Al Reddito disoccupazione = 100 MLD
    Utili di Stato = -200 MLD
    —————————————————-
    A prestito 900 MLD in Banca Pubblica a tasso 0%
    Conseguenze

    1) Salari = +70/90% (operaio 2.400€ mese)
    2) Prezzi di beni e servizi = -60/66% (Caffè 0,34 €)
    3) Pensioni Sociali = 1.000 €
    4) Pensioni Minime = 1.500 €
    5) Reddito di disoccupazione 500 € + eventuali spese
    6) Pensioni contributive dal 5°/10° anno X.000 € che vanno
    a sommarsi alla Pensione minima.
    7) Margini di ricavo sui Prezzi di beni e servizi in esportazione, in paesi con prelievo fiscale sul reddito +30/60%, con importi inferiori almeno del 20%.

    INFLAZIONE : Se si crea tanta moneta quanta merce si produce, non ci dovrebbe essere ne deflazione ne inflazione ed i prezzi rimangono stabili. Comunque, ogni anno, pagate tutte le spese avanzano 900 MLD di Euro, che il tesoro non è sempre obbligato a generare, se servono li crea altrimenti no, e così può controllare eventuali inflazioni/deflazioni della moneta, oltre ai 200 MLD di utili di stato che rastrella dalla moneta circolante.

    1. Francesco ha detto:

      faro’ quanto prima una puntata per rispondere alle sciocchezze scritte qua sopra, MMT e pescara school related.

      1. Leonardo Facco ha detto:

        Fondamentale farlo, ma se non hanno abbastanza apertura mentale per capire e studiare non ci arrivano. Una setta è una setta.

    2. Francesco ha detto:

      comunque sia ben chiara una cosa. non sopporto più queste idiozie! ste favole andate per favore a raccontarle a qualcun altro. la sovranità monetaria è decidere IO, individuo, della moneta che voglio usare liberamente, nella forma che voglio, e nella quantità che desidero. sia oro, argento, bitcoin, cartaculo tricolore con su la faccia di Renzi o rossonerogiallo con quella grassona della Merkel o verdi con il parrucchino di Trump. Bene, tutte quelle che volete. ma devo avere la possibilità di scegliere. solo quella è sovranità monetaria!! il resto, oltre a essere chiacchiere, è coercizione, truffa, sfruttamento. totalitarismo.

      1. Stefano Bisogni ha detto:

        Perfettamente d’accordo. Che si creino anche nuove forme di monete e che ognuno possa decidere quali usare. In un mondo così tecnologico le conversioni di valore non sono più un problema.

  6. Stefano Bisogni ha detto:

    Le mafie usano tutte le monete, anche quelle elettroniche pubbliche e private. Se vuoi tagliare le mafie abolisci gli stati sovrani perché senza di essi le mafie non esistono.
    Ti ricordo che la mafia esiste perché c’è uno stato che fa gli appalti, perché proibendo le droghe le trasforma in business, perché proibendo i contanti crea più povertà (la moneta elettronica è un modo in cui lo stato ladro e truffatore ruba ancora di più al cittadino). Poi alla fine ti accorgi che mafia e stato fanno le stesse identiche cose,male chiamano in modo diverso. Adesso mi chiedo se non comprendi che con quello che hai scritto favorisci stato e mafia. Sei un malavitoso?

  7. Albertone ha detto:

    Ho sentito in risposta alla banca d’Italia che obiettava come il contante costi lo 0,52% del PIL una serie di giusti ragionamenti difensivi…. Io obietterei attaccandola sui costi (credo molto più alti) di obbligare ogni cittadino ad avere un cc bancario e postale e sui costi annuali delle transazioni elettroniche e del sistema bancario ad esse dedicato!

    1. Francesco ha detto:

      Si decisamente una obiezione validissima e un punto fondamentale, ne parlero’ in una puntata che verrà con l’autore di questo video in cui spiega per l’appunto quanto ci costano certi AMICI DEL “PACARA”. https://www.youtube.com/watch?v=VcILrC4u0mI

  8. Roberto Longo ha detto:

    Su Internazionale di questa settimana ci sono due articoli che confermano quanto detto nella puntata riguardo l’operazione del premier indiano Modi di mettere fuori corso le principali banconote in circolazione: crisi del mercato immobiliare, del settore alberghiero, riduzione dei consumi (e quindi sulle vendite, sulle entrate dei commercianti, sulla produzione e sull’occupazione), criticità (economia) agricol(tur)a, ecc ecc. Insomma è stata paralizzata l’economia penalizzando i lavoratori con redditi più bassi. Inoltre si ricorda che in India solo una piccola parte dei ricavi da evasione è tenuta in contanti e pertanto il ritiro delle banconote non ha toccato i ricchi e i grandi evasori. Tutto quanto per complimentarsi con Francesco e Gerardo perché ho trovato un riscontro da fonte imparziale su quanto da loro detto nella puntata.

    1. Francesco ha detto:

      per non parlare della valuta indiana che giustamente sta venendo pestata sui mercati valutari e che si meriterebbe di andare a zero! poi che appendano sto imbecille di presidente in piazza, come avrebbero dovuto fare decine di anni fa con fidel castro e tutti gli altri criminali parassiti e dittatori che infestano questo pianeta.

  9. Rocco ha detto:

    Un appunto sulle note, sarebbe comodo se cliccando sul link si apra una nuova scheda lasciando aperta la scheda del sito.

    Complimenti per il podcast…molto sfiziose le siglette di inizio e fine podcast.

    1. Francesco ha detto:

      servito a partire dalla 18!

  10. Dino S. ha detto:

    Ormai non è più il caso di rispondere a questi deficienti di adulatori di keynes, mmt, economisti mejodekruggmann from pisciara ecc ecc; Dott. Carbone se uno è deficiente è limitato, non ci arriva, non si presti al loro gioco, ogni volta che si cerca di fare un discorso su qualche forum o YouTube page, nei commenti si viene puntualmente aggrediti da questi imbecilli creduloni, sì perché sono convinti che il sistema nonostante tutto funzioni, magari se fosse più autoritario sarebbe meglio, credono che sia truccato da interessi massonicosionisistiromanisti ecc ecc e che con la “banca pubblica” la mitica banca del popolo tutto si risolverebbe, insomma parliamo di persone che non conoscono la storia monetaria, economica, quella che ho avuto modo di comprendere, con i libri editi da Usemlab o rubbettino. Perciò forza Dottor Carbone continui così, ieri mi sono fatto 10km di passeggiata veloce per tenermi in forma sui colli del mio paese, è stato splendido, nel mentre, sentire questa puntata con le cuffie, una vera e propria boccata d’aria fresca e pulita per il mio cervello! Con stima Dino S.

    1. Francesco ha detto:

      Dino, infatti non sto a discutere con chi è sordo per interessi personali (TUTTI i professori universitari) oppure difende un secolo di tragedie economiche e sociali rimescolando le solite castronerie in salse diverse (MMT). Ci sono generazioni di nuovi studenti che vanno salvati, così come Castro e il 68 li hanno annientati 50 anni fa. Lavoriamo su quelli che stanno beneficiando della più enorme rivoluzione della conoscenza di tutti i tempi, superiore anche all’invenzione della stampa, e su quelli che hanno ancora quel pizzico di curiosità per approfondire certi argomenti, cercando di trovare spiegazione ai problemi che li circondano. Non possiamo fare niente per cambiare le cose a livello collettivo, cambieranno se va bene tra 20 o 30 anni, come ho detto in una puntata recente. Possiamo solo seminare buone idee mentre nel frattempo ognuno cerca la propria soluzione individuale.

  11. Graziano Cuminotto ha detto:

    Ciao Francesco,premesso che ho scoperto il Truffone grazie ad un amico che ha partecipato come ospite ad una tua puntata,devo dire che anche da non addetto ai lavori trovo veramente interessanti e spiegati in modo comprensibile a tutti gli argomenti trattati e questo credo sia fondamentale per non creare soltanto un prodotto di nicchia visto che l’economia tocca ognuno di noi.
    Volevo soltanto aggiungere che oltre alla guerra al contante c’è ormai anche la tendenza a sostituire con benefit i pagamenti in denaro virtuale e questo potrebbe portare ad un ritorno al baratto in versione 2.0?
    Grazie.

Comments are closed.