IT 018: 7 clamorosi errori insegnati nei corsi di economia

In questa puntata spiego quali a mio avviso sono le 7 differenze più importanti tra l’approccio all’economia della Scuola Austriaca e quello delle scuole ortodosse insegnato, purtroppo, nelle scuole e nelle università. Si tratta di differenze fondamentali che portano a sviluppare due sistemi di conoscenza dell’economia differenti e molto spesso totalmente divergenti. I danni economici e sociali causati dagli approcci ortodossi li vediamo ciclicamente, a dire il vero oramai in maniera continuativa dal 2008 a oggi (nonostante la borsa americana continui a fare nuovi massimi!).

In Italia quasi nessuno conosce l’approccio Austriaco all’economia, pochissimi hanno letto il libro di Mises l’Azione Umana, il primo trattato di economia completo della Scuola Austriaca, di cui solo nel 2016 si è vista in Italia una edizione curata a dovere. Eppure tantissimi la criticano solo per sentito dire senza neanche aver capito in cosa consista, e perché si distingua dalle altre, bollandola semplicemente come scuola di pensiero ultraliberista. Quindi se il liberismo della Scuola di Chicago ha fatto, come è noto (così almeno dice la propaganda e qualche ragione dietro ce l’hanno pure), i danni che ha fatto, figuriamoci cosa combinerebbe l’ultraliberismo!

TUTTO SBAGLIATO!

Purtroppo anche qua si rivela tanta ignoranza, la Scuola di Chicago o monetarista ha infatti più cose in comune con il Keynesianesimo che non con la Scuola Austriaca (trovo eccezionale la critica a Milton Friedman di Rothbard che potete trovare in appendice al libro Cosa è il Denaro). Lo capirete ascoltando questa puntata, di sicuro non per tutti, ma che demarca a mio avviso quelle differenze che ci portano a distinguere la buona economia da quella “cattiva”.

Riferimenti contenuti nella puntata

Brian Caplan (articolo in inglese): Why I am not an Austrian Economist

in risposta: Tom woods show Ep 403: Austrian Microeconomics: Where the Critics Go Wrong

Tom woods show Ep 527: Is Austrian Economics Unscientific Because It Doesn’t Conduct Experiments?

Hans-Herman Hoppe (PDF): Economic Science and the Austrian Method

Libri suggeriti

Ludwig von Mises, L’Azione Umana, Trattato di Economia

Henry Hazlitt: L’economia di una lezione. Capire i fondamenti della scienza economica

Gary North: Cosa è il Denaro (ed. USEMLAB)

Francesco Carbone, A Scuola di Economia (ed. USEMLAB)

Frederick Bastiat: Sofismi Economici

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14 comments on “IT 018: 7 clamorosi errori insegnati nei corsi di economia

  1. alberto balatti ha detto:

    Nice shot indeed….but in Economics there is “a lot of Darwinian competition and cooperation.
    So maybe it’s true that biology gives us a better analogy than physics. But there are some things — even with biology — that are governed by physics, too. You can’t really escape the laws of nature, meaning, the laws of physics and chemistry. I don’t think it’s an either/or. Those physics and chemistry principles go very deep, reflecting even in the functioning of people, cities, and economies.”

    1. Francesco ha detto:

      ma che commenti in inglese? stavo per cestinare come spam! 🙂

    2. Francesco ha detto:

      e per rispondere comunque, no, l’economia non ha niente a che vedere con la competizione darwiniana. enorme errore. ho dovuto esporne 7 per semplicità raggruppandoli sui temi più significativi, ma si poteva andare avanti fino a 100+ andando a vedere tutte le implicazioni e le sfumature, di cui la competizione e cooperazione darwiniana applicata all’essere umano è solo una delle tante.

      Under capitalism, not only is one man’s gain not another man’s loss, insofar as it comes out of an increase in overall, total production … one man’s gain is positively other men’s gain.…

      As von Mises has shown, the economic competition that takes place under capitalism is radically different than the biological competition that prevails in the animal kingdom. In fact, its character is diametrically opposite. The animal species are confronted with scarce, nature-given means of subsistence, whose supply they are unable to increase. Man, by virtue of his possession of reason, can increase the supply of everything on which his survival and well-being depend. Thus, instead of the biological competition of animals striving to grab off limited supplies of nature-given necessities, with the strong succeeding and the weak perishing, economic competition under capitalism is a competition in who can increase the supply of things the most, with the outcome being practically everyone surviving longer and better.…

      Under capitalism … they compete … by means of offering the best and most economical products their minds can devise. Since such competition is a competition in the positive creation of new and additional wealth, there are no genuine long-run losers as the result of it. There are only winners.…

      Productive geniuses are free to succeed in revolutionizing products and methods of production … [others] are able to enjoy … products whose very existence they could probably never have even dreamed of on their own.

      https://mises.org/library/not-just-survival-not-just-fittest

      ma anche questo è interessante:

      https://mises.org/library/social-darwinism-and-free-market

      Ricardo expounded the law of association in order to demonstrate what the consequences of the division of labor are when an individual or a group, more efficient in every regard, cooperates with an individual or group less efficient in every regard.… Ricardo was fully aware of the fact that his law of comparative cost, which he expounded mainly in order to deal with a special problem of international trade, is a particular instance of the more universal law of association.… Collaboration of the more talented, more able and more industrious with the less talented, less able, and less industrious results in benefits for both. The gains derived from the division of labor are always mutual. (Human Action, pp. 158–59)

  2. Francesco ha detto:

    una legge fondamentale dell’economia, meglio nota come legge di Say è totalmente ignorata dalla gran parte dei testi scolastici. me ne sono reso conto solo ultimamente, davvero vergognoso, tutto concentrato sulla domanda aggregata con qualche riferimento alla supply side economics la metà della quale è il solito interventismo statale per infrastrutture educazione sanità.

    1. Gerardo ha detto:

      Legge di Say dice semplicemente che senza manipolazioni governative sul mercato l’offerta è sistematicamente in grado di creare sempre la sua domanda, cioè l’offerta è sistematicamente sempre in grado di intercettare la domanda perchè i segnali informativi viaggiano senza alterazioni.

      Pertanto, in un contesto contraddistinto appieno da cooperazione volontaria è impossibile assistere ad un generale stato di sottoconsumo/sovrapproduzione di tutti i prodotti, giacché la tendenza all’equilibrio è garantita dal processo di competizione, apprendimento e scoperta che viene alimentato da una catena continua, circolare e smisurata di arbitraggi spontanei.

      http://vonmises.it/2016/08/24/sottoconsumo-keynes-critica-generale-alla-luce-dellazione-umana-parte-1/

      Sul termine darwiniano non dovrebbe essere inteso in senso negativo, ma positivo in senso di adattamento.

      1. Francesco ha detto:

        chi vende infatti lo fa per comprare altro con il ricavato della vendita, quindi a meno di tesaurizzare il ricavato in forma monetaria la domanda arriverà con un intervallo temporale più o meno lungo. ma anche il tesaurizzare demonizzato da keynes, non è altro che domanda di denaro (che incrementa il potere d’acquisto del denaro per rispettare esigenze dei compratori) e come tale va sempre rispettata!

    2. Gerardo ha detto:

      Mi sono permesso di specificare.

      I miei migliori saluti

  3. Beatrice Roggiani ha detto:

    Nei corsi universitari insegnano un sacco di cavolate. L’homo economicus è solo un modello, un modo di semplificare la realtà per comprendere i meccanismi più semplici. La stessa scuola classica lo ha sorpassato da secoli.

    1. Francesco ha detto:

      Modello sorpassato non direi proprio, l’homo economicus sta sempre lì, forse gli hanno cambiato solo etichetta o usano modelli adattivi che raffigurano qualche pinguino robotizzato 2.0 al posto dell’economicus 1.0. L’imprenditore nei testi scolastici si trova giusto nelle prime pagine, pure mal descritto, poi sparisce per sempre, insieme alla funzione imprenditoriale di ciascuno di noi. Il resto è come detto, conoscenza data, profitti e costi non soggettivi ma sempre misurabili, quindi soggettività inesistente. Tutta una impalcatura costruita sul fandonie che vanno oltre la semplificazione della realtà, ma la distorcono irremediabilmente. Con Keynes la scienza economica ha fatto un regresso enorme, oggi si insegna magia non economia. Equivale a curare la siccità con la danza della pioggia. Infatti basta guardarsi intorno, che diavolo è diventato il mondo, dove la politica sta rendendo la vita di miliardi di persone un inferno, e se non fosse per tecnologia e innovazione che compensano quella immensa distruzione di valore dovuta a politiche monetarie e fiscali, saremmo chissà dove, a livello del venenzuela forse. Ma l’Italia ci arriverà, ne sono convinto, solo questione di qualche anno.
      Intanto segnalo spettacolare articolo di Guglielmo Piombini su quelli che erano i testi scolastici di economia prekeynes nel XIX secolo, di gran lunga superiori a quelli di oggi, ne parleremo in una prox puntata con Simoncelli.
      http://www.miglioverde.eu/destutt-de-tracy-lelogio-della-proprieta-da-parte-dei-poveri/
      e poi lascio questa perla tratta da uno dei libri di Jim Rickards:

  4. Giuseppe ha detto:

    Francesco mi piacerebbe che in un prossimo poadcast tu affrontassi l’argomento “reddito di cittadinanza” per capire qual è il tuo punto di vista e se ritieni si possa arrivare in futuro ad una soluzione del genere.

    1. Francesco ha detto:

      volentieri ma sarebbe meglio trovare un interlocutore. a monologo non mi piace.

  5. Massimiliano ha detto:

    Ciao Francesco ho acquistato sul kindle Cosa è il denaro. Eccezionale! FLI italiani hanno bisogno secondo me si partecipare a convegni aperti dove il si spiega attività bancaria e scuola austriaca in maniera semplice . se entrò nella ctura hai fatto bingo. Bisognerebbe organizzare delle serate in giro x Italia. Auguro un buon anno 2017 Massimiliano Muccini

    1. Francesco ha detto:

      Grazie Massimiliano. Chissà un giorno magari tornerò giusto per fare un tour e parlare di truffone e cosa è il denaro! buon 2017 a te e a tutti quanti gli ascoltatori del podcast.

      1. Massimiliano ha detto:

        Ciao Francesco ,magari sarebbe un sogno averti a Riccione,sai qui si presta molt c’e un palacongressi che spacca e altre strutture di livello alto. e di hotel quanti ne vuoi.
        Cmq parlando con chi e’ di dx di sx o di centro oi suoi estremi aspettano sempre l’uomo illuminato,ma qui di illuminato no ‘ce’ piu nessuno. Pero un crogiuolo di persone capaci si. a presto

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