IT069: Ripensare l’organizzazione sociale per uscire dalla crisi culturale e morale: la Panarchia

Il modello del grande Stato democratico non funziona più tanto bene, anzi sta decisamente molto male. Allo stesso tempo molti degli Stati nazionali nati tra il XIX e il XX secolo sono sempre più chiaramente schiacciati tra globalismo (il grande superstato) e localismo (forze indipendentiste locali). Con Gian Piero del Bellis vediamo come si potrebbe ripensare e riformare la nostra idea di organizzazione sociale, ripensando il ruolo dello Stato e, di converso, quello degli individui e delle comunità. Potrebbe essere la Panarchia una futura risposta e soluzione?

L’ospite della puntata

Gian Piero de Bellis, è nato a Milano e laureato in Scienze Politiche (Milano) e Sociologia (Roma), ha ottenuto un Diploma in Planning and Conservation (Oxford) e un Diploma in Ricerca Documentaria (Lyon). Ha svolto attività di Cameriere (Milano), Libraio (Calabria), Uomo delle pulizie e aiuto cuoco (Monaco di Baviera), Caretaker in una scuola d’arte (Oxford) ecc. ecc. E’promotore del Centro di Documentazione World Wide Wisdom a Saint Imier (Canton Berna) su Panarchia, Poliarchia, Problemistica

Siti web:
polyarchy.org
panarchy.org
problemistics.org
wwwisdom.net

Libri pubblicati
– Gian Piero de Bellis, Lo stato sono loro. Dallo stato territoriale alle comunità volontarie, Libreria San Giorgio, 2014
– Gian Piero de Bellis e Aviezer Tucker, eds., Panarchy. Political theories of non-territorial states, Routledge, 2016
– Gian Piero de Bellis, ed., Panarchia, un paradigma per la società multiculturale, D Editore, 2017

Selezione di documenti sulla panarchia alla seguente pagina:
https://www.panarchy.org/indexes/panarchy.html

Vedere in particolare gli scritti di de Molinari, de Puydt, Nettlau e Zube.

Altri link e risorse

Dalla scuola obbligatoria all’apprendimento autogestito, Gian Piero de Bellis su Poliarchy

IT031: La sovranità monetaria dei #noeuro vs l’unione politica e fiscale: due false soluzioni alla crisi europea – 5 febbraio – monologo Francesco Carbone

“Interview With Roger Ver: His Plans to Start a New Libertarian Country”, pubblicato su bitcoinmagazine il 25 settembre 2017

“Bitcoin Jesus” Is Trying To Create A Sovereign “Libertarian Utopia”, articolo pubblicato su Zerohedge il 25 settembre 2017

 

 

 

 

 

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2 comments on “IT069: Ripensare l’organizzazione sociale per uscire dalla crisi culturale e morale: la Panarchia

  1. Nico ha detto:

    Puntata con spunti di riflessione notevoli. Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi (giustizia e sicurezza) su base privatistica, suggerisco il libro “Market for liberty” (di Morris and Linda Tannehill – 1970): https://mises.org/library/market-liberty-1

  2. Alessio Piana ha detto:

    Anche io, come Francesco Carbone, non vedo sostanziale differenza tra la panarchia descritta da Gian Piero De Bellis e il libertarismo di Rothbard. Infatti, per quello che ho letto e capito, nemmeno il libertarismo si impone sul territorio ma lascia libere le persone di aderire anche ad altre forme di organizzazione sociale, per esempio comuniste o socialiste. Il libertarismo non avversa una molteplicità di istituzioni parallele anche non libertarie che convivono nello stesso territorio. L’importante è che nessuno venga costretto ad accettare una forma di organizzazione istituzionale, ma ciascuno possa liberamente e volontariamente aderire a quella che preferisce, senza imporla agli altri.
    Alla fine dell’intervista si è accennato anche al sistema scolastico. Alle scuole superiori tante famiglie e studenti vogliono solo il diploma, inteso come “pezzo di carta”. Soltanto quando il valore legale dei titoli di studio (oggi sancito dallo Stato) sarà abolito, gli studenti si impegneranno per raggiungere competenze reali spendibili nel mercato del lavoro, e anche le scuole (statali e private) punteranno a preparare bene i ragazzi invece di regalare pezzi di carta.

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